I consulenti di reputazione raramente combattono i giornalisti. Combattono gli avversari che cercano di ingannarli
Nell’ottobre 2026 nelle redazioni britanniche sono stati tagliati circa 600 posti di lavoro. La televisione la definirebbe una buona notizia per le pubbliche relazioni. Nella gestione della reputazione della clientela privata è vero il contrario: i giornalisti sono alleati nell’accertamento della verità, e la vera battaglia è contro gli avversari che cercano di ingannarli.
Una famiglia può restare riservata lasciando indefinita la propria reputazione?
Discrezione e assenza sono scelte diverse. Una famiglia imprenditoriale può restare riservata e assicurarsi comunque che la prima rappresentazione di sé sia quella giusta.
La gestione della reputazione di nuova generazione: la resa dei conti che l’intelligenza artificiale ha portato nelle PR
Per due decenni l’algoritmo ha mantenuto rilevanti le PR tradizionali. L’intelligenza artificiale, che verifica anziché fidarsi, ha portato il settore a una resa dei conti.
Quali regole definiscono la reputazione in un mondo multipolare?
Ricchezza e influenza si stanno distribuendo tra molti centri, e sette persone su dieci esitano a fidarsi di chi ha valori diversi. Le ragioni di un pensiero culturale ibrido nella consulenza reputazionale.
Quanta parte del costo del personale di un’agenzia dovrebbe diventare budget per l’intelligenza artificiale?
Il costo dell’intelligenza artificiale è crollato mentre gli organici delle agenzie si riducono. Dove si colloca oggi l’equilibrio tra spesa per le persone e spesa per l’intelligenza artificiale?
La corsa agli armamenti dell’intelligenza artificiale: che cosa può costruire la sua agenzia che lei non può costruire?
Tre professionisti delle relazioni pubbliche su quattro usano ormai l’intelligenza artificiale, soprattutto per correggere e scrivere. Il vero valore sta in ciò che un’agenzia sa costruire.
Know-how, capitale e reputazione: la nuova logica dei risultati
Il cambiamento più importante non è che l’intelligenza artificiale oggi produca contenuti, ma che interpreti sempre più il mondo per conto dei decisori. Il primo incontro con una persona, un’organizzazione o un’idea è ormai un’astrazione generata da questi sistemi.
La lezione dell’illusionista: la reputazione come capitale nel mondo dell’intelligenza artificiale generativa
Perché è la sostanza, non la retorica, a determinare i risultati quando sono i motori di intelligenza artificiale, e non gli algoritmi, a decidere ciò in cui il mondo crede.
L’intelligenza artificiale ha ridefinito le pubbliche relazioni, ma non tutte le agenzie se ne accorgono
Il problema per il settore delle pubbliche relazioni è che il mondo dell’algoritmo è quasi morto. L’intelligenza artificiale sta arrivando. Il futuro è evidente, e lo è sempre stato.


